EMERGENZA TERREMOTO NORD ITALIA 10 GIUGNO 2012 

La Presidenza della CEI, dopo aver messo a disposizione un milione di euro proveniente dai fondi dell’otto per mille, ha indetto una colletta nazionale  tenutasi in tutte le chiese domenica 10 giugno, solennità del Corpus Domini. Il ricavato consegnato alle rispettive Caritas diocesane, è stato inoltrato a Caritas Italiana, già operativa nelle zone colpite con un proprio Centro di coordinamento.

A seguito della raccolta in tutte le parrocchie dello scorso 10 giugno raggiungono gli 8 milioni di euro le offerte finora pervenute a Caritas Italiana per le attività di ricostruzione e di sostegno alle popolazioni colpite, ai quali vanno aggiunti 3 milioni di euro subito stanziati dalla Conferenza Episcopale Italiana in fase di emergenza.

 

EMERGENZA CORNO D’AFRICA 7 AGOSTO 2011

La grave siccità che ha attraversato, a partire dall’autunno 2010, la zona del Corno d’Africa, ha determinato problemi ingenti per gli abitanti di questi Paesi, che già soffrivano situazioni di instabilità politica, guerra, fame e ingiustizia sociale. Il WFP, l’agenzia delle Nazioni Unite per la sicurezza alimentare, riferisce che nel corso dell’estate 2011 il numero di persone bisognose di assistenza alimentare a causa della siccità nel Corno d’Africa è salito a 13,3 milioni.
Le aree più colpite da quella che può essere definita una vera e propria “catastrofe umanitaria” sono state il centro-sud della Somalia, il Kenya, soprattutto nelle regioni del nord e dell’est, la parte meridionale e orientale dell’Etiopia, l’Eritrea e Gibuti.

In risposta anche agli accorati inviti del Santo Padre, la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha invitato a pregare per le comunità colpite, ha messo a disposizione un milione di euro e, consapevole della eccezionale gravità della carestia,  in tutte le chiese d’Italia ha indetto “Fame di pane e di futuro”, una raccolta straordinaria a sostegno delle iniziative di solidarietà promosse dalla Caritas Italiana.

EMERGENZA TERREMOTO HAITI 24 GENNAIO 2010

La Chiesa italiana ha indetto per domenica 24 gennaio 2010, a seguito del terremoto che ha colpito la zona di Haiti,  una raccolta straordinaria in tutte le parrocchie per le iniziative di solidarietà promosse da Caritas Italiana.
La Caritas – grazie alla mobilitazione dei centri Caritas e dei volontari in tutte le dieci diocesi del paese e nella Repubblica Dominicana ha già distribuito a Port-au-Prince, Jacmel, Leogane e Grosse Morne una grande quantità di cibo, kit per l’igiene, acqua e coperte in modo rapido, anche a sostegno di un ospedale (San Francesco di Sales) e 6 cliniche.
Ora ha avviato questo primo piano di emergenza per 200.000 persone,circa 40.000 famiglie, con l’obiettivo di offrire loro alimenti (ogni kit alimentare, dal costo di 35 euro, conterrà provviste per una famiglia, per 1 settimana), kit igienici (per una famiglia, costo unitario 25 euro), rifugi temporanei, attrezzatura di prima necessità per cottura di alimenti (pentole e utensili per una famiglia, costo unitario 65 euro); opportunità di lavoro, acqua potabile, assistenza sanitaria nei campi di sfollati. I beneficiari verranno individuati insieme ai 58 sacerdoti e responsabili di comunità attivi in 32 parrocchie. Caritas avvierà inoltre un processo di sviluppo di attività lavorative e di impiego al fine di stimolare l’economia locale assistendo con 2 osservatori il procedere delle attività principali previste: pulizia degli ospedali e impianto di servizi igienici nei campi di sfollati.
Per ogni kit-lavoro (carriola, pala, guanti da lavoro per 5 lavoratori) si prevede un costo di 180 euro. Caritas provvederà anche alla distribuzione di acqua in 20 campi di sfollati attivando punti di rifornimento per 3.000 persone con una capacità di distribuzione giornaliera di 20.000 litri. L’approvvigionamento di acqua riguarderà anche gli ospedali (ospedale San Francesco di Sales e piccoli centri di assistenza medica e nelle tende adibite a centri di assistenza). Nei 20 campi di sfollati Caritas avvierà anche i seguenti servizi: assistenza sanitaria di base e trasporto in ospedale dei pazienti più gravi; allestimento di 60 servizi igienici in ciascun campo in grado di servire fino a 3.000 persone; approvvigionamento di generatori di corrente per la notte e per la sicurezza soprattutto delle donne. Inoltre in ogni campo saranno allestite 2 tende: una destinata all’avvio di attività formative, educative e di assistenza ai bambini; la seconda come spazio sociale destinato agli adulti, dove grazie ad attività di orientamento e di ascolto viene offerto sostegno psicologico. Oltre che attraverso il livello parrocchiale, la Caritas continuerà la distribuzione di kit presso il campo Petionville che accoglie 50.000 sfollati.

La nostra chiesa diocesana ha partecipato alla raccolta straordinaria del 24 gennaio, mettendo insieme 40.000,00 €.